La scatola di sopravvivenza: Il kit di sopravvivenza tascabile allestito dentro una scatola metallica (quasi equivalente ad un EDC e oggi più spesso sostituita da questo).
La scatola di sopravvivenza (Il kit di sopravvivenza tascabile contenuto dentro una scatola metallica) è presente ovunque si parli di survival civile o militare. Si trova praticamente in tutti i libri e manuali, si trova in tutti i siti che parlano di sopravvivenza e si trova in tanti video che trattano lo stesso argomento. Con alcune variazioni e personalizzazioni, ma fondamentalmente con lo stesso genere di cose.

La maggior parte degli esperti statunitensi che parlano di sopravvivenza e a ruota anche molti altri esperti mondiali, sopratutto di lingua inglese, utilizzano una scatola metallica di famose caramelle e cercano di stipare quante più cose possibili al suo interno. Vediamo cosa c’è dentro la scatola di Wiseman (la scatola è in metallo, con l’interno del coperchio lucido in modo che sia utilizzato come specchietto riflettente per le segnalazioni):
1 – fiammiferi impermeabili e antivento, per impermeabilizzare i normali fiammiferi si immerge la capocchia nella cera fusa.
2 – candela tagliata in forma rettangolare piatta
3 – acciarino fire steel (ferro rod) preparato con pietra focaia e con striker costituito da una sega
4 – lente di ingrandimento, adatta anche ad accendere un fuoco sfruttando il sole
5 – ago e filo
6 – lenza, ami da pesca e piombo
7 – bussola (preferibilmente a liquido e assicurarsi che funzioni)
8 – luce beta (lettura delle carte di notte e per pescare), cristallo che emette luce a bassa intensità e che può durare anche molti anni
9 – filo metallico (preferibilmente di ottone), per trappole o legature
10 – sega flessibile per legno
11 – medicinali personali e di varia utilità, comprese alcune pastiglie per depurare l’acqua
12 – lame per bisturi o taglierina
13 – cerotti per sutura ferite
14 – cerotti vari
15 – sacchetto plastica per contenere l’acqua
Sono passati tanti anni da quando John Wiseman ha consigliato questa configurazione; oggi ci sono strumenti diversi, più moderni ed efficaci, ognuno potrà personalizzare e sostituire come meglio crede.
Attorno alla scatola, anche per tenerla ben chiusa, ci si potrebbe avvolgere qualche metro di corda leggera, tipo la rafia artificiale che è piatta e pesa pochissimo e in poco spazio entrano alcuni metri (per certi aspetti assomiglia al tendine artificiale.
Una mia interpretazione della scatola di sopravvivenza: la scatola è realizzata con un pentolino di alluminio e il tutto è contenuto dentro un sacchetto impermeabile con chiusura in velcro, all’interno del pentolino ci sono:
- pastiglie ciascuna in dose per 1 litro, per potabilizzare l’acqua
- paracetamolo e loperamide 4/6 compresse ognuno sigillate
- lente di ingrandimento
- salviette per medicazione e cerotti per ferite
- piccolo flaconcino di iodopovidone
- accendino usa e getta
- piccola torcia ricaricabile a batteria o dinamo
- nastro americano, qualche metro avvolto in una carta di plastica tipo carta di credito.
- set pesca e per cucire
- spille da balia, spillo per aprire i cassetti porta schede dello smartphone e forcine per capelli
- moschettoni e anelli metallici tipo portachiavi
- matita
- nastro isolante
- coltello multiuso, quasi sempre il Victorinox swisschamp
- corda paracord, elastici e cordino normale
- coperta di emergenza
- qualche striscia piccola serrante stringicavo
- bussola


