Kit di sopravvivenza: La scatola di sopravvivenza

La scatola di sopravvivenza: Il kit di sopravvivenza tascabile allestito dentro una scatola metallica (quasi equivalente ad un EDC e oggi più spesso sostituita da questo).

La scatola di sopravvivenza (Il kit di sopravvivenza tascabile contenuto dentro una scatola metallica) è presente ovunque si parli di survival civile o militare. Si trova praticamente in tutti i libri e manuali, si trova in tutti i siti che parlano di sopravvivenza e si trova in tanti video che trattano lo stesso argomento. Con alcune variazioni e personalizzazioni, ma fondamentalmente con lo stesso genere di cose.

La scatola di sopravvivenza di John Wiseman, tratta dal volume: Manuale di sopravvivenza, pubblicato in lingua italiana e in formato tascabile da Vallardi (Collins Gem)

La maggior parte degli esperti statunitensi che parlano di sopravvivenza e a ruota anche molti altri esperti mondiali, sopratutto di lingua inglese, utilizzano una scatola metallica di famose caramelle e cercano di stipare quante più cose possibili al suo interno. Vediamo cosa c’è dentro la scatola di Wiseman (la scatola è in metallo, con l’interno del coperchio lucido in modo che sia utilizzato come specchietto riflettente per le segnalazioni):

1 – fiammiferi impermeabili e antivento, per impermeabilizzare i normali fiammiferi si immerge la capocchia nella cera fusa.

2 – candela tagliata in forma rettangolare piatta

3 – acciarino fire steel (ferro rod) preparato con pietra focaia e con striker costituito da una sega

4 – lente di ingrandimento, adatta anche ad accendere un fuoco sfruttando il sole

5 – ago e filo

6 – lenza, ami da pesca e piombo

7 – bussola (preferibilmente a liquido e assicurarsi che funzioni)

8 – luce beta (lettura delle carte di notte e per pescare), cristallo che emette luce a bassa intensità e che può durare anche molti anni

9 – filo metallico (preferibilmente di ottone), per trappole o legature

10 – sega flessibile per legno

11 – medicinali personali e di varia utilità, comprese alcune pastiglie per depurare l’acqua

12 – lame per bisturi o taglierina

13 – cerotti per sutura ferite

14 – cerotti vari

15 – sacchetto plastica per contenere l’acqua

Sono passati tanti anni da quando John Wiseman ha consigliato questa configurazione; oggi ci sono strumenti diversi, più moderni ed efficaci, ognuno potrà personalizzare e sostituire come meglio crede.

Attorno alla scatola, anche per tenerla ben chiusa, ci si potrebbe avvolgere qualche metro di corda leggera, tipo la rafia artificiale che è piatta e pesa pochissimo e in poco spazio entrano alcuni metri (per certi aspetti assomiglia al tendine artificiale.

Una mia interpretazione della scatola di sopravvivenza: la scatola è realizzata con un pentolino di alluminio e il tutto è contenuto dentro un sacchetto impermeabile con chiusura in velcro, all’interno del pentolino ci sono:

  • pastiglie ciascuna in dose per 1 litro, per potabilizzare l’acqua
  • paracetamolo e loperamide 4/6 compresse ognuno sigillate
  • lente di ingrandimento
  • salviette per medicazione e cerotti per ferite
  • piccolo flaconcino di iodopovidone
  • accendino usa e getta
  • piccola torcia ricaricabile a batteria o dinamo
  • nastro americano, qualche metro avvolto in una carta di plastica tipo carta di credito.
  • set pesca e per cucire
  • spille da balia, spillo per aprire i cassetti porta schede dello smartphone e forcine per capelli
  • moschettoni e anelli metallici tipo portachiavi
  • matita
  • nastro isolante
  • coltello multiuso, quasi sempre il Victorinox swisschamp
  • corda paracord, elastici e cordino normale
  • coperta di emergenza
  • qualche striscia piccola serrante stringicavo
  • bussola
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